E per finire: l’ennesimo ritorno: Pierino torna ancora ancora (precisano su un forum), perché è già tornato una volta. Dirige sempre Gianfranco Iudice (non c’è due senza tre). Non si hanno notizie sulla trama, però il progetto è partito realmente. Nel 2008 è uscito l’annuncio per i provini, che nell’autunno dello stesso anno si sono realmente tenuti e qualcuno li ha pure messi in rete (e pare che siano stati trasmessi anche in televisione sulle private lombarde). Avrebbe dovuto produrre la Excelsior Cinematografica di Milano, e le riprese sarebbero dovute partire da marzo 2009 in poi. Pare che qualche scena sia stata anche girata (c’è chi giura di avere visto un filmato di back stage, se così si può chiamare, con Alvaro vestito da benzinaio). Ma sicuramente le riprese non sono mai terminate e il progetto, l’ennesimo di Iudice, è per fortuna finito lì.
Visualizzazione post con etichetta PIERINI INEDITI. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta PIERINI INEDITI. Mostra tutti i post
venerdì 20 gennaio 2012
Pierino contro Fantozzi (2004)
Il peggio è appunto questo. Ma per fortuna non se ne farà mai nulla. Si tratta solo di un progetto di Alvaro, quindi c’è solo il soggetto e nemmeno la sceneggiatura. Il progetto ce lo spiega proprio Alvaro in una intervista: dice di voler proporre a Villaggio un Pierino contro Fantozzi perché loro sono i soli due personaggi longevi e caratterizzati da un solo attore in tutto il cinema italiano. E fin lì ci sta. Poi prosegue con la trama di Pierino ormai all’università che fa gli scherzi e scureggia, e Fantozzi che è un suo professore. Mah!
Don Pierino (2000)
Per fortuna non (ancora) girato, perché se trovano i soldi lo fanno, contaci che lo fanno. Anche se poi non lo distribuiscono, come tutti gli ultimi Pierini. Don Pierino nasce nella mente di Alvaro e della seconda moglie Stefania Corona come una sorta di parodia di Don Matteo. A quanto dichiarato in una intervista lo avrebbero già scritto, ma non è chiaro se si tratti di un film o di una serie. Comunque essendo finito Don Matteo potremmo non sentirne più parlare. C’è comunque di peggio.
Pierino il ripetente (1997)
Il produttore De Benedittis, dopo il flop di Pierino torna a scuola (che è John Ford confrontato con il cinema di Iudice), si è reso conto della strada imboccata ed ha mollato l’idea di un Pierino al servizio di leva. Invece il regista Iudice, non pago di L’antenati tua e de’ Pierino, che la gente è scappata materialmente dalla sala all’unica proiezione, ha progettato un seguito e l’anno dopo lo ha realizzato. Almeno così pare. Si tratta di Pierino il ripetente, che le voci vogliono insistentemente girato e montato, ma mai distribuito, quindi questo non lo ha visto proprio nessuno. L’anno probabilmente è il 1997, anche se la scheda su Alvaro di wikipedia lo dà del 2003 e lo considera a tutti gli effetti un Pierino ufficiale. Probabilmente Angelo Russo, quello che nel precedente faceva il cavernicolo, qui fa il bidello.
L'antenati tua e de' Pierino (1996)
L’idea non è malvagia, anzi lo è, però è meno peggiore di quello che poi deve essere venuto fuori. L’antenati tua e de’ Pierino è il secondo, per importanza, Pierino inediti. La trama è quella di un Pierino in tutte le epoche, tipo Superfantozzi, ma non è dato sapere quali epoche sono state allestite, a parte la preistoria, che ci è testimoniata dall’attore Angelo Russo, che avrebbe interpretato un cavernicolo e ha gentilmente concesso su internet una foto di lui in costume con Alvaro. Si tratta di un film amatoriale, girato probabilmente con un video tape da Gianfranco Iudice, giovanissimo apprendista regista siciliano (una specie di Vito Colomba del 2000). Si sa solo che le riprese avvengono nel 1996 in Sicilia e probabilmente lo avrà trasmesso qualche emittente privata siciliana. Inoltre, sul forum di Nocturno Cinema qualcuno racconta di una mitica anteprima (e ultima) proiezione al cinema Quattro Fontane di Roma, alla quale prendono parte Alvaro e Mariano Laurenti (che però non c’entra con la realizzazione di questo capolavoro). Lo stesso che racconta di avere avuto questo privilegio, dice anche di essersene andato disgustato a metà film. Purtroppo introvabile.
Pierino stecchino (1992)
Il maggiore e più famoso dei Pierini inediti, quasi maledetto e ricercatissimo. L’aura di mistero lo ha fatto assurgere a capolavoro a scatola chiusa (si leggono commenti del tipo: “sarà sicuramente venuto bene”). In realtà gli ingredienti perché il lavoro sia venuto decente ci sono: al di là delle interviste di Vitali (che lo ritiene migliore del Johnny Stecchino di Benigni), c’è un Vitali nel 1992 ancora in forma e non del tutto fuori tempo massimo, un contesto di cinema italiano agonizzante, ma non ancora putrefatto, una produzione più o meno solida e qualche attore professionista di troppo (tipo Massimo Vanni e Flavio Bucci). E a dirigere c’è Claudio Fragasso, l’ex aiuto regista di Mattei, che proprio in quegli anni passa da regista di horror a metà tra l’exploitation e il direct to video a regista di azione. Intendiamoci, Fragasso (che avrebbe filmato il film come Claudio Sansevero) fa cagare. È professionale dietro la macchina da presa, e le scene d’azione gli riescono bene, ma finisce miseramente lì. Comunque visti i registi dei successivi Pierini inediti, è grasso che cola.
La trama è quella del sosia del criminale (Tutta la città ne parla il prototipo e infinite le varianti, da Il grande dittatore a Fracchia la belva umana, da Totò a Parigi a Johnny Stecchino). Stavolta il criminale è sosia di Pierino e Alvaro fa due parti. Ma più interessante della trama è la storia. De Benedittis sta producendo un film con Martufello protagonista, che si chiama Una sirena sulla costa. Ma non gli piace e a un certo punto chiama Fragasso, che vuole girare Teste rasate sulla base di un copione scritto da sua moglie. L’accordo è: tu mi tiri su il film e il ti produco l’altro. E così avviene. Solo che per completare il primo film, Fragasso caccia Martufello e ingaggia Vitali, sfrutta un po’ del girato e poi cambia la trama in quella definitiva. Il film viene doppiato e montato, ma Martufello cita la produzione, vince la causa e il film non viene distribuito e resta nel caveau di una banca, dove giace ancora oggi. Massimo Vanni (il mitico Gargiulo con Tomas Milian), ricorda di avere interpretato un ricchione, e di possedere a casa un trailer del film (mai esibito). Inoltre l’impresa che ha realizzato le pinne delle sirene ha pubblicato in rete alcune foto delle scene di lavorazione. Alcuni dizionari lo annoverano con il titolo Johnny Pierino.
Pierino al servizio di leva (1991)
Si tratta di un Pierino mai girato. Nel 1990 il produttore Carmine De Benedittis studia il ritorno del nostro, e mette in cantiere due film, Pierino torna a scuola e Pierino al servizio di leva. Il primo esce, è un fiasco di botteghino, e il secondo non viene mai realizzato. Nel progetto iniziale i due film sono collegati. È previsto lo stesso cast (Nadia Bengala, Giulio Massimini e la sora Lella) e c’è anche la consecutio di trama, perché alla fine di Pierino torna a scuola ad Alvaro viene recapitata la cartolina precetto (pare in marina).
Il dizionario dei film della Gremese Editore, che peraltro è uno dei meglio fatti, lo cita come film effettivamente uscito nel 1992, con Vitali, la Bengala e la regia di Laurenti, ed anche alcuni dizionari lo inseriscono nella filmografia della sora Lella (datandolo però nel 1993). Consultando l’annuario del diritto d’autore del Ministero dei Beni Culturali, si legge che i due titoli sono stati depositati assieme da De Benedittis, e l’anno dopo lo stesso produttore avrebbe convertito il titolo in Scuola di ecologia (anch’esso mai realizzato). È possibile che i problemi e le tensioni sul set di Pierino torna a scuola (compreso l’abbandono di Minniti) abbiano agevolato l’accantonamento del progetto. Peccato perché Alvaro nel 1991 ha ancora molto da dire, e il revival del genere soldatesse avrebbe potuto funzionare.
Iscriviti a:
Post (Atom)